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Il settore primario, oggi, non è più la maggior fonte di reddito dei fozesi.
Pochi lavorano la terra e allevano bovini, altri sono impegnati stagional-mente come operai forestali. Comincia ad essere aperta qualche cava per l’ estrazione dei marmi caratteristici dell’Altopiano: rosso, rosa e bianco. Nel 1999 è stato aperto uno stabilimento per l’allevamento dei tacchini, a Costalta.
Il settore secondario è quello in cui trova lavoro la maggior parte della popopazione. I terzisti lo offrono nelle fabbriche o a domicilio e interessano il settore tessile e meccanico. Alcuni imprenditori hanno ricavato laboratori nelle loro abitazioni.
Non esiste vera disoccupazione, neppure tra i giovani o le donne, impegnate soprattutto nei due laboratori di abbigliamento. A Lazzaretti c’è una segheria e, in contrada Gecchelini, uno stabilimento per la lavorazione del miele. Molti uomini sono impegnati nell’edilizia, come operai o imprese familiari.
Il settore terziario interessa soprattutto la Piazza e loc. Lazzaretti.
D’estate e d’inverno Foza diventa paese turistico e offre ricettività soprattutto alberghiera. I cinque alberghi, a conduzione familiare, sono aperti tutto l’anno. Anche l’agriturismo comincia ad essere praticato: a Ronchetto, in Valcapra .
A Foza ci sono negozi, soprattutto alimentari (Piazza e Lazzaretti),una farmacia, ambulatorio medico, ufficio postale, sportello bancario, scuole: materna, elementare e media. Le scuole medie superiori più vicine sono a 15 Km, ad Asiago dove ci sono anche l’ospedale e gli altri servizi sanitari. Foza gravita soprattutto su Asiago per i servizi di supporto.
Le strutture per il tempo libero sono: campo da calcio, palestra, sala parrocchiale per proiezioni, animazioni, feste di paese..., biblioteca comunale, anche se “andar per boschi” per molti è il tempo libero meglio impiegato. In autunno è abbastanza praticata la caccia, soprattutto di: caprioli, mufloni, lepri e uccelli. |