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TOPONOMASTICA SOTORICA

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Raitle o Reitle. Località che nel 1889 veniva destinata dal consiglio comu­nale ad ospitare un pozzo comune per le contrade Chiomenti-Ori e Chi-gner (A.C.F., Del. Cons. Com., 22 dicembre 1889). Vedi: Rettarle.

Rasta. Località, sulla via delle Laite (v.), che scendeva per la Valvecchia (v.) sino a Valstagna. Era, come dice il nome (dal tedesco Rasten = riposare), il posto dove animali e uomini, carichi di viveri, di ritorno dal mercato di Valstagna, si riposavano un po' per poi riprendere il cammino (A.S.Vi., Atto Not. An­tonio Fincati, 24 settembre 1626) sino al paese. Vedi: Repossa.

Rastello. È una strada comunale, che delimita o delimitava, un tempo, ad oriente lo spazio riservato alla malga della Comunanze o di Xomo (A.C.F., Del. Cons. Com., 28 dicembre 1909, n. 337). Vedi: Zomo e Comunanze.

Raut. In lingua italiana, significa Ronco. È toponimo comunissimo dalle parti di Foza dove, col passare dei secoli, molti terreni boscosi vennero via via disboscati per far posto a pascoli e colture (C. Battisti-G. Ales­sio, Diz. Etim. ItaL, Firenze 1975, alla Voce). Per controllarne la diffusione e l'importanza della denominazione si passino in rassegna tutti i toponimi fozesi con suffiso in -Raut, come Lan-ge Raut, Pereneraut, ecc., nonché quelli italiani inizianti con Ronco.

Ravanelli. Contrada del paese, che prende nome da un soprannome dei Ceschi (Vedi: Famiglie fozesi e loro soprannomi). Nel 1887 era l'unica contrada ancora senza pozzo per l'abbeveraggio degli animali e i suoi abitanti lo richiedevano al consiglio del comune (A.C.F., Del. Cons. Com., io ottobre 1887).

Repossa. Versione dialettale del toponimo tedesco Rasta (v.). In un atto notarile di procura del 1673 si legge: « In comune di Foza, vi­centino distretto, in contrà delle Laite, sopra la strada comunale che va per andar in Valstagna, nel loco che volgarmente si chiama la Repossa » (A.S.Vi., Atto Not. Marco Lunardi, 19 settembre 1673). Vedi: Rasta.

Rettarle. Località tra i Chigner (v.) e gli Ori (v.), ricca di pascolo per caval­li, che si rifa al toponimo cimbro Raiter, che significa Cavallaro o Cavallari (U. Martello Martalar, op. cit., alla voce «Raitan»). Vedi: Raitle. Ribenach. In un antico atto di vendita di venticinque campi di terreno pra­tivo, pascolivo e ronchivo a Ribenach (1481), se ne assegnano anche i se­guenti confini: a mattino le ragioni del comune, a mezzodì la Valle Val-stagna (v.), a sera la Val Miela (v.) e a monte la via di Gallio (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzo, 13 dicembre 1481). Fra le più antiche famiglie abitanti in questa contrada, ai confini con Gallio (il toponimo sembra appunto alluda a questa sua posizione di confi­ne, derivando da Riben = confine + Ach = altura, colle), viene per prima quella dei Lunardi (Ciscar) (A.S.Vi., Atto Not. Pietro Maino, 23 settem­bre 1576), e poi quella degli Alberti (A.S.Vi., Indice dei Protocolli del no­taio Michele Lazzari, 1755-1806).

Righereche. Località del Sasso Rosso, sul Crachental (v.) vicino ai Mengar (v.), che prende nome dalla vecchia famiglia fozese dei Rigo. Il toponimo, infatti, significa Colle dei Rigo (A.S.Vi., Atto Not. Miche­le Lazzari, 3 luglio 1763).

Righerlaita. Ovvero Riva dei Rigo. Sempre dietro al Sasso Rosso sul Cra­chental (v.), in prossimità dei Mengar (v.) (A.S.Vi., Atto Not. Ferdinando A. Omizzolo, 29 agosto 1740).

Roan. Ovvero Roti. Località un tempo abitata dai Ceschi, che in lingua « cimbra » significa Pendio (U. Martello Martalar, Dizionario della lin­gua Cimbra dei Sette Comuni vicentini, Vicenza 1971, p. 204, alla voce). Il 1 giugno 1783, il comune di Foza vendeva a Pasquale Gheller fu Pie­tro « una pezza di terra prativa vegra di tavole 672, posta in contrà delli Gheller Crun (v.) nel Minchel (v.) detta il Roan » per troni 128 (A.S.Vi., Atto Not. Michele Lazzari, alla data).

Roda del Corvo. Sorgente d'acqua, sita nella piana di Marcesina, dall'a­spetto rotondeggiante, che entra nella storia di Foza del primo dopoguer­ra, quando il paese era affannosamente in cerca di sorgenti montane per la sete crescente della sua popolazione. (A.C.F., Del. Cons. Com., 2 luglio 1938, n. 57SS; 18 luglio 1942, n. 45). Deriva il nome da quello del bosco, cui appartiene.

Roda del Palo. Altra sorgente di Marcesina, che entra nella storia di Foza insieme alla Roda del Corvo (v.), più o meno allo stesso tempo e per gli stessi motivi.L'8 marzo 1947 il comune infatti si rivolgeva al prefetto di Vicenza per aver l'autorizzazione di sfruttarla, senza sottostare alle condizioni restrit­tive, imposte dal comune di Enego (A.C.F., Del. Cons. Com., 2 luglio 1938, n. 57; 11 marzo 1947, n. 12).

Ronar. Soprannome dei Ceschi, che dà origine al nome di questa contrada, una delle tante sopra la Valcapra (v.). Per quanto riguarda il significato della località di origine, si veda il to­ponimo Roan.

Ronchetto. Montagna ovvero bosco e pascolo comunale, sul confine set­tentrionale del territorio di Foza, a 1330 metri s.m. Il toponimo si rifa all'italiano Ronco (v.), luogo disboscato e messo a pascolo (A.S.Vi., Foza, Mappa Perimetrale Napoleonica del 1813 e Som-marione, lxxiv). La toponomasrica fozese più recente (primo dopoguerra) distingue, nell'assegnazione del bosco per il taglio del legname da commercio, altri toponimi derivati, come: Pozzetto Ronchetto e Falda Ronchetto (A.C.F., De­lio, del Cons., 8 marzo 1923, n. 502). Si veda anche il toponimo Raut.

Ronchille. È o era una strada che, agli inizi del secolo, delimitava ad occi­dente lo spazio riservato alla malga delle Comunanze o Xomo (A.C.F., Del. Cons. Com., 28 dicembre 1909, n. 337).

Ronco. Si veda Raut.

Ronco della Lana. Si veda Bolleneraut.

Ronco dell'Orso. Si veda Perenraut.

Ronco dei Parroci. Si veda Parozenraut.

Ronco Lungo. Si veda Langeraut.

Rostaich. Il io ottobre 1677, la convicinia del comune affidava ufficialmen­te a messer Antonio Gheller l'incarico « di tener in aconzio le strade di Valstagna, quella per andar in Enego et la strada del Rostaich per il corso di un anno» (A.S.Vi., Atto Not. Marco Lunardi, alla data). Quest'ultima era quella che, scendendo per la Valpiana (v.), andava ad innestarsi con la strada della Val Frenzela, che scendeva da Gallio. Data la sua ripidità, specialmente verso la fine del percorso, aveva biso­gno di essere armata e sostenuta con accorgimenti particolari. Donde il suo nome (da Ruesten = Armare + Steig = sentiero). A questo sentiero, danneggiato dalla guerra, erano collegati anche quello dei Cnottar e di Costalunga (A.C.F., Del. Cons. Com., 31 luglio 1921, n. 319). Il bosco di faggio da carbone, attraversato dal Rostaich, verso la fine dell'Ottocento, era considerato particolarmente pericoloso e adatto più ai boscaioli di frodo di Valstagna che a quelli di Foza (A.C.F., Del. Cons. Com., 30 ottobre 1899, n. 72). Si veda anche Staich.

Rotebec. Ovvero Via Rossa (dal tedesco Rot = Rosso + Weg = Via). È la vecchia strada di montagna che, partendo dai Minchel (v.), attraversa la Valvecchia (v.) sino a raggiungere il Zomo (v.) e la Lora (v.) (A.S.Vi., Foza, Mappa Perimetrale Napoleonica del 1813 e Sommarione). Deve la sua denominazione al colore rosso della roccia, in cui è scavata (O. Brentari, op. cit., p. 220). Vedi: Langhebec.

Rusar. Ovvero Russar. Contrada nelle vicinanze di Costalta (v.), che trae il suo nome da quello dei Rusar o Menegatti di questo soprannome. Vedi: voce «Menegatti», in Antiche Famiglie fozesi e loro soprannomi.

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Tratte dal libro di Don. Franco Signori "Foza una Comunità una Storia".

 

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