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TOPONOMASTICA SOTORICA

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Labental. Abitato ad ovest dei Cruni (v.), sito in un pendio vallivo, ricco, almeno all'origine, di pozze (Dal tedesco; Laaben = pozze + Tal = valle). Il toponimo, a partire dal Cinquecento (A.S.Vi., Atto Not. Andrea Fin­cati, 15 magggio 1572), dura immutato sino ai nostri giorni. Nel primo dopoguerra, il Labental ospitò per qualche tempo una delle baracche, che accolsero i profughi di ritorno in paese e che serviva da chiesa (A.C.F., Del. Cons. Com., 3 dicembre 1921, n. 349).

Laita. È il corrispondente «cimbro» dell'italiano Riva: toponimo quindi abbastanza diffuso, su un territorio montagnoso come quello di Foza! (Vedi: Laiten). Vedi: Langlaita, ecc..

Laiten. Designa tanto una strada che una contrada. La contrada delle Laiten o delle Rive è presente nella toponomastica fozese sin dal 1700 e fa riferimento, a quanto pare, ad un pendio brullo, da capre, ai confini con Gallio (A.S.Vi., Atto Not. Cristano Alberti, io luglio 1729). La strada delle Laiten, invece, è la mulattiera che, partendo dalla Val-capra (v.) costeggiando la Valvecchia (v.) e passando per contrada Laiten o Piangrande, arriva sino alla Val Frenzela in quel di Valstagna (A.S.Vi., Fo­za, Mappe Austriache del 1834 f. 14 e del 1840 f. 1). Vedi: Piangrande.

Lampach. Contrada e via sulla Valcapra (v.). L'antica contrada del Lampach, nominata nella toponomastica di Foza, sin dagli inizi del Cinquecento, si estendeva a oriente della Piazza (v.) (A.S.Vi., Atto Not. Andrea Fincati, 15 agosto 1531). La strada comunale del Lampach, invece, nominata nelle mappe locali dell'Ottocento, partiva appena al di sotto della vecchia chiesa parrocchia­le e raggiungeva la Valcapra (v.) (A.S.Vi., Foza, Mappe Austriache del 1813, f. 8 e mappa del 1840 f. 1). Il nome Lampach pare voglia dire semplicemente Torrentello (da Lamme = vallicella + Bach = torrente).

Lang Cross. Sentiero che dalla contrada di Ciepar (v.) conduce ai Carpane-di (v.). È documentato solo oralmente e il suo etimo è riconducibile al toponimo Cross (v.).

Langhebech. In cimbro significa Sentiero Lungo. Si tratta, infatti, di un sen­tiero che dai Refi (v.) o Trolli (v.) porta alla contrada di Orisbant (v.).

Langheraut. L'u ottobre 1768, Antonio Oro fu Oristano, indebitato col co­mune, gli cede « una pezza di terra ronchiva del corpo di campi 18 detta il Langhe Raut in contrà dell'Artin (v.) », nella Valvecchia (v.), per l'impor­to dovuto (A.S.Vi., Atto Not. Michele Lazzari, alla data). Il nome di Langheraut, comunque, è molto più antico nella topono­mastica fozese, apparendo già, la prima volta, in un atto di divisione patri­moniale dei fratelli Domenico, Paolo e Stefano Marcolongo fu Gabriele dell'anno 1543 (A.S.Vi., Atto Not. Andrea Fincati, 19 agosto 1543). Il suo significato, trattandosi di vocabolo di origine tedesca, è chiaro: significa, infatti, Ronco (Raut) Lungo (Langhe).

Langlaita. In cimbro significa Riva Lunga. Designa un sentiero che dai Trol­li (v.) conduce ai Carpanedi (v.). Il toponimo è documentato solo oralmente.

Larlaite. Località e nome oggi in via di sparizione, ma che dovrebbe aver a che fare, anche con le Larghe o Zone di Pascolo comunale del Crachental (v.), a nord del Sasso Rosso. Vedi: Celarghe.

Lazzaretti. È la seconda contrada, lungo la strada di Enego, prima di Gavel-le (v.). Un tempo (nel Settecento) faceva parte del colonnello di Gavelle (A.S.Vi., Indice dei Protocolli del notaio Michele Lazzari 1755-1806). Il toponimo, ancora vivo agli inizi dell'Ottocento (A.S.Vi., Foza, Map­pa Austriaca del 1835 f. 4), deve la sua comparsa all'antica famiglia dei Lazzaretti, presente a Foza dal 1540 (A.S.Vi., Atto Not. Gaspare Gianese, 25 ottobre 1540).

Lelmech. Vedi: Hilmech.

Lemerle. In una nota « della revisione delle croci, che servono per termini con il comune di Gallio » del 1747, si parla di un Campigolo (v.) pascolivo sulla montagna Tre Pali (Vedi Dristeco), in cima alla Val Miela (v.), « no­minato dai pastori il Lemerle » (A.S.Vi., Atto Not. Ferdinando A. Omiz-zolo, 23 ottobre 1747). Il toponimo, che dà nome anche ad una strada, la strada appunto del Lemerle (A.S.Vi., Atto Not. Michele Lazzari, 5 gennaio 1773), tradotto in italiano dal tedesco, significa Agnello.

Lo£ Toponimo di origine « cimbra », abbastanza comune nel territorio di Foza, data la natura calcarea delle rocce di superficie. Significa Buco (in ted. Loch) o anche Voragine, come quella dei Panegaia (v.), detta Untalo/.

Lora. Montagna e strada sul monte Miela. Verso la fine dell'Ottocento, appare ancora cosi chiamato l'attuale monte Castelgomberto (metri 1764 s.m.) (O. Brentari, op. cit., p. 220). La denominazione, agli inizi del Settecento, connotava la strada che, scendendo dalle pendici del Miela (v.) arrivava, passando per il Zomo (v.) sino ai Lazzaretti (v.) (A.S.Vi., Atto Not. Ferdinando A. Omizzolo, 21 giugno 1739). Con ogni probabilità, il toponimo è dovuto alla caratteristica forma « ad imbuto » della valle, compresa fra il Monte Miela (v.) (metri 1782 s.m.) e il Monte Castelgomberto (v.) (metri 1764 s.m.). Vedi: Bocchetta Lora.

Lussental. Valle che attraversa la strada Lazzaretti-Fratte, scendendo da Xomo in Valgadena.

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Tratte dal libro di Don. Franco Signori "Foza una Comunità una Storia".

 

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