TOPONOMASTICA SOTORICA
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Hacho. Il sito si trova sulla via per andare alle Camarette (v.).
Hachi. Il toponimo compare nelle due mappe austriache di Foza del 1834 e 1840 e designa un gruppo di case appena al di sotto della località Labental (v.) (A.S.VÌ., Foza, Mappe Austriache del 1834 e 1840 f. 3).Esso rappresenta un soprannome dei Lunardi (A.S.Vi., Atto Not. Michele Lazzari, 27 settembre 1790).
Hadelecche. Dal tedesco Hase, che significa Lepre, e Ecche che significa Colle. Quindi Col della Lepre. Si tratta di località boschiva del versante occidentale del territorio comunale di Foza. Dal suo bosco, nel secolo scorso, come oggi, potevano rifornirsi di legna combustibile per uso domestico le contrade di Stona, Torneche, Valpiana e Alberti di Sopra (A.C.F., Del. Cons. Coni., 7 maggio 1894).
Hertal. Probabile deformazione del toponimo Chertal (v.). Il 23 giugno 1888, il consiglio del comune approvava la costruzione di un tronco di strada per lo strascico del legname dai Lazzaretti a Hertal (A.C.F., Del. Cons. Com., 23 giugno 1888). Vedi: Chertal.
Hilmech. Località collinosa, in Valcestona, riscontrabile, con grafìe diverse, (Vedi: Lelmech ecc.) in vari atti di divisione patrimoniale dei Marco-longo, a partire dal 1530 (A.S.Vi., Atto Not. Andrea Fincati, 15 agosto 1530).
Hoachbalt. Ovvero Bosco Alto. Era cosi chiamato, nel Settecento, il bosco «posto e situato nelle Palle (v.), in contrà di Valgadena» (A.S.Vi., Atto Not. Michele Lazzari, 12 aprile 1762), normalmente ceduto in affitto dal comune ai produttori e commercianti locali di carbone.
Hutta. Il toponimo, di origine tedesca, significa riparo di pastori. Si tratta appunto di una delle malghe comunali, riaperte al pascolo ovino nell'immediato primo dopoguerra (A.C.F., Del. Cons. Com., 11 aprile 1931, n. 28). Vedi: Futa.
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Tratte dal libro di Don. Franco Signori "Foza una Comunità una Storia". |