TOPONOMASTICA SOTORICA
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Gairech. Antica denominazione di località (col solito « Ga », preposizione di luogo, che significa «^4/» e poi un termine cimbro di non altrettanto facile interpretazione... ), presente nella toponomastica fozese dal 1530 in poi, sino agli inizi dell'Ottocento (A.S.Vi., Atto Not. Andrea Fincati, 15 agosto 1530; Foza, Mappa Perimetrale Napoleonica del 1813, e Sommario-ne, cxx).
Ganna. Valle e torrente, in contrada Stona (v.). Il toponimo, che oggi designa la costa e nord di Stona (v.), e che, secondo alcuni storici dell'Altopiano, sembrerebbe collegabile al culto di un'antica divinità germanica (A. Dal Pozzo, op. cit., ,p. 99; DA. Sartori, op. cit., p. 33), non pare molto antico. Esso emerge, infatti, fra la toponomastica fozese della seconda metà del Settecento, in occasione di un atto di compravendita di un pezzo di terra prativa e arativa di proprietà comunale, parzialmente inghiaiata « da una fluenza della Ganna » (A.S.Vi., Atto Not. Michele Lazzari, 25 settembre 1775: dove il nome appare riferito chiaramente al torrente). Il nome di Ganna, tuttavia, potrebbe ricondursi alla cava di pietrame, che si trova in quei paraggi (U. Martello Martelar, Dizionario della lingua cimbra dei Sette Comuni Vicentini, 1971, alla voce Ganna).
Gant. Sentiero che da Gavelle porta in Valcestona (v.) e quindi in Valgade-na (v.) lungo la Corda (v.). La sua documentazione è soltanto orale e l'etimo di origine e significato incerti.
Gavelle. Contrada, ai confini colla Valgadena (v.) sulla via che mena a Enego, chiamata oggi anche San Rocco (v.). Se è vero, come dice il Dal Pozzo, che Gavelle o Ghevelle, in lingua tedesca, significa « Contrada » (A. Dal Pozzo, op. cit., p. 5n), dovrebbe essere considerata la contrada per eccellenza del paese. In effetti, dai documenti storici, appare la più antica e rappresentativa. Tant'è vero che nel Cinque, Sei e Settecento forniva normalmente al comune più amministratori di tutti gli altri colonnelli del paese messi insieme. Il suo nome, dal cimbro Ga(Ca o Ghe) + Velie, è abbastanza semplice ed espressivo e significa Alla Villa cioè, diremmo oggi, Al Paese. Nei documenti latini del '400, la contrada (data l'incomprensione linguistica del Ca o Ga di origine cimbra, davanti a Velie, testimoniato in zona da altri toponimi consimili, come Che + stona, Ghe + sband, Ga + irech, Che + Larghe ecc... ) veniva tradotta in Capite Ville ovvero italianamente Ca' Ville e cioè in Cao alla Villa [di Foza], (A.S.Vi., Atto Not. Battista Ferrazzo, 26 maggio 1475). Oggi, la contrada di Gavelle, da cui, come sembra, ha tratto origine Foza stessa (Gavelle, non va dimenticato, è la porta storica della Valgadena, forse la prima via e la più antica all'Altopiano, attestata anche dai toponimi cimbri della zona.), dopo aver perso addirittura il nome, è andata via via spopolandosi, a beneficio di altre contrade del paese più centriche e ricche di abitanti. Vedi: Villa.
Gecchelini. Abitato lungo il sentiero che dalla Piazza (v.) porta in Valpiana (v.). Deve il suo nome a una menda dei Lunardi (A.S.Vi., Indice dei Protocolli del notaio Michele Lazzari, 1755-1806).
Gheller. Agli inizi del Seicento, era già uno dei colonnelli del comune (A.S.Vi., Atto Not. Crestan Menegatti, 13 novembre 1633). Nel Settecento, i Gheller erano uniti al colonnello di Gavelle (v.) (A.S.Vi., Indice dei Protocolli di Michele Lazzari, 1755-1806). Oggi, la contrada di questo nome, tratto sin dagli inizi del Cinquecento « ab illis de Gallio » cioè da quei di Gallio. (Gheller infatti significa Gal-liotto o abitante di Gallio) (A.S.Vi., Atto Not. Andrea Fincati, 19 agosto 1543), si chiama anche Cruni (v.).
Ghensbach. Il suo significato potrebbe essere quello di « Ruscello dell'Oca » (dal tedesco Gans = oca + Bach = ruscello), a meno non si tratti di una deformazione del toponimo Ghesbant (v.). Il toponimo, non meglio precisato nella sua ubicazione, fa parte di un atto di divisione patrimoniale degli eredi di Bortolo Lunardi del 17 maggio 1624 (A.S.Vi., Atto Not. Antonio Fincati, alla data). Vedi anche Ghesbant.
Ghertele. Località boscosa in Val d'Assa (Roana), acquisita alla proprietà del comune di Foza con la divisione del Patrimonio Consortile della exfederazione dei Sette Comuni nel 1926. Il suo etimo, di origine tedesca e abbastanza comune sull'Altopiano (anche nella forma alto-tedesca o cimbra di Garto), significa semplicemente Orto (diminutivo di Garten).
Ghesbalt. Presumibile deformazione del toponimo Ghesbant (A.S.Vi., Atto Not. Gianesino Fincati, 13 maggio 1563). Vedi pertanto la voce: Ghesbant.
Ghesbant. È località della Val Cestona, caratterizzata un tempo dalla presenza dei beni patrimoniali dei Carpanedo (A.S.Vi., Atto Not. Gianesino Fincati, 7 ottobre 1587). Il nome si presenta in varie forme, più o meno dello stesso significato di Pendio 0 Riva, come Sbant, Sbentle, Ghesbentle e Bisbant (v.). Per il prefisso Ghe si veda: Celarghe o Crachental.
Giogo del Pubel. Sommità del Pubel, dove nel Seicento sorgerà il primo eremo dedicato a San Francesco. In tedesco, il termine più appropriato per Giogo sarebbe Joch, ma la versione dialettale di Zogo, necessariamente confusa con l'italiano Gioco, ha indotto gli incauti linguisti e interpreti della parlata teutonica a tradurre il toponimo con Spil (v.) (Vedi Spil o Zogo di San Francesco, dove Spil è ripreso dal tedesco Spiel, che significa appunto gioco e non giogo). In un atto di compravendita del 25 maggio 1734, Cristano Cappellari vende al comune di Foza due appezzamenti di terreno, di cui uno di quattro campi e un quarto « in contrà del Pubel alla Pozza Nova (v.) verso il Giogo» (A.SVi., Atto Not. Ferdinando A. Omizzolo, 25 maggio 1734).
Giron del Maso. Località, nelle vicinanze del Soglio Goccia (v.), sulla strada per Valstagna, in zona erta e florida di ginepri. Prende nome, a quanto pare, dalla conformazione della montagna. Nell'Ottocento era fra le zone assegnate alle famiglie di Valcapra per il combustibile domestico (A.C.F., Del. Cons. Com., 21 febbraio 1894; 7 maggio 1894).
Gostecche. Nel 1886, appare come una delle località assegnate alla popolazione del comune per rifornirsi di legna combustibile (A.C.F., Del. Cons. Com., 29 marzo 1886).
Gozza. Località, lungo la via delle Laite (v.), che conduceva a Valstagna. Deve la sua denominazione ad un filo d'acqua che esce dalla roccia a placare la sete di animali e uomini, di passaggio per Foza o per Valstagna. In una seduta consigliare del 12 ottobre 1740, i governatori di Foza deliberano di « far la strada in Gozza per schivar il ponte alla parte verso il Pubel (v.) » (A.S.VÌ., Atto Not. Ferdinando A. Omizzolo, 12 ottobre 1740).
Gozzar. Vedi: Gozzer.
Gozzer. Località, in contrà Lazzaretti, sulla strada per Fratte-Lora (v.) (A.S.Vi., Indice dei Protocolli del notaio Michele Lazzari 1755-1806). Il suo nome, Gozzer o Guzzi, deriva da un'antica famiglia fozese, il cui capostipite Gutius o Guzzo compare in una convicinia del 15 giugno 1491 (A.S.Vi., Battista Ferrazzo, 14 gennaio 1491).
Grabo. Denominazione di luogo comune, indicante, come dice il nome di origine tedesca, una fossa o avvallamento.A Foza c'è un Grabo o una Groba (come dire « un fosso » o « una fossa») «appresso la Calcara (v.) », in contrà Stona (v.) (A.S.Vi., Atto Not. Antonio Fincati, 24 settembre 1625). Tale Grabo è localizzato « sotto li Peranzani » (A.S.Vi., Atto Not. Marco Lunardi, 8 settembre 1683) e nel 1778 viene chiamato anche il « grabbo del Prunno (o fontana) della Ganna» (v.) (A.S.Vi., Atto Not. Michele Lazzari, 30 settembre 1778). Ma, a Foza, viene ricordato anche un altro Grabo, « in contrà Valcesto-na (v.) » (A.S.VÌ., Atto Not. Michele Lazzari 12 ottobre 1777)... e poi altri ancora, soprattutto in montagna. Vedi: Fedigrube, Schintegrube, ecc..
Gree. La località si trova subito al di sotto della Futa, ed è caratterizzata dalla presenza di cave di ghiaia.
Gucchia. È denominazione di luogo, ancor viva, agli inizi dell'Ottocento, in alternanza, pare, con quella di Peranzani (v.) (A.S.Vi., Foza, Mappa Perimetrale Napoleonica e Sommarione del 1813, ex).
Gude. Il sentiero Gude (toponimo di sicura origine tedesca, come Goda, Valgoda, Godenella, Godeluna ecc... che avrebbero a che fare colla radice *Woda-Acqua) si rifa al nome di una sorgente, che sgorga sotto le Fratte. In un documento del comune del 1940, viene assegnato, assieme alla Valle Dorental (v.), come confine nord-occidentale del comprensorio di rimboschimento della malga Xomo (A.C.F., Del. Cons. Com., 18 novembre 1940, n. 102).
Guzzi. Contrada sulla strada per Enego, all'imbocco del sentiero Cargaor (v).
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Tratte dal libro di Don. Franco Signori "Foza una Comunità una Storia". |