Foza è un piccolo paese ma ha una grande estensione territoriale conta ben 23 Km di strade quasi totalmente asfaltate e numerose contrade sparse tra valli e cocuzzoli.Ha inoltre una grande estensione in boschi e prati dove anni passati e tuttora in forma minore si praticavano le attivita di pastorizia e di taglio legname.

I monti più importanti di Foza sono:
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Le valli sono state, nel tempo, le prime vie di comunicazione tra Foza e la pianura.
Sono:
- Val Miela, a confine con Gallio che scende da Slapeur in Val Frenzela
- Val Piana che si raggiunge da Costalta e da Tomasini. Confluisce nella Val Frenzela
- Val Vecchia, che da località Lora scende in Val Capra. Anche questa Porta in Val Frenzela
- Valgadena, che da Ronchetto ( Marchesina) scende a Valstagna. Sulla Valgadena è stato costruito un ponte che collega il comune di Foza (Catagni) con Enego
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Non ci sono corsi d’acqua o laghi, perché il terreno è carsico e l’acqua si disperde nel sottosuolo, confluendo nelle Grotte di Oliero.
Nelle contrade, però è frequente la presenza di una fontana: un rigagnolo d’acqua che,percorse stratificazioni rocciose a monte, scaturisce a valle.
Le fontane sono generalmente protette da una costruzione in muratura.
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UOMO E ACQUA SULL’ALTOPIANO E A FOZA
Tra le riserve di acqua dolce, gli acquiferi carsici sono molto importanti. Per qualità e quantità.
Le acque meteoriche convogliate verso il basso attraverso un complesso sistema, alimentano un acquifero carsico profondo e vari acquiferi minori sospesi, dei quali le sorgenti di alta e bassa quota rappresentano gli sbocchi. Queste sorgenti forniscono e possono fornire un’altissima percentuale di acqua destinata al consumo umano e una percentuale elevata di quella utilizzata dall’agricoltura e dall’industria. Nel caso dell’Altopiano dei 7 Comuni basti pensare all’importanza che riveste l’Oliero.
Gli acquiferi carsici rivestono perciò un notevole valore sia dal punto di vista scientifico – esplorativo, si da quello più strettamente legato alla politica e alla pianificazione delle risorse idriche sotterranee.
L’acqua è un bene collettivo.
Il mantenimento della quantità delle acque sotterranee carsiche è dunque uno dei principali obiettivi da perseguire, poiché è diritto inalienabile per la salvaguardia della salute della popolazione.
Queste acque rappresentano un bene da proteggere e, per fare questo, è necessario conoscere a fondo i meccanismi e le dinamiche di funzionamento del sistema carsico al quale appartengono.
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